Inaugurazione Motor Valley 2022
Motor Valley Fest – “THE ART OF INNOVATION”, il festival diffuso della Terra dei Motori dell'Emilia-Romagna, alza il sipario sull'edizione 2022.
"Lo stile di Puma, già molto sportivo grazie a caratteristiche come la silhouette della linea del tetto inclinata e i passaruota pronunciati, si è naturalmente prestato al design di Puma ST reso ancora più estremo per combinare forma e funzionalità. La Puma ST offre finiture in Magnetite o machined metal per i cerchi in lega standard da 19’’, e sei tonalità per gli esterni che includono Agate Black, Desert Island Blue, Fantastic Red, Frozen White, Magnetic e bold, oltre all’esclusiva Mean Green. Inoltre, una finitura nera lucida per il tetto, i bordi della griglia anteriore, le calotte degli specchietti retrovisori e lo spoiler posteriore sul tetto sono tutti standard, rendono il modello ancora più semplice da identificare/ riconoscibile. Se anche l’interno è altrettanto carismatico, l’emozione è immediata fin dallo sblocco delle porte quando gli specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente di serie proiettano il logo ST sul terreno. All’interno, i sedili sportivi Recaro riscaldabili e imbottiti - con impresso il logo ST e rifiniti in materiale antiscivolo Miko Dinamica - tengono saldamente in posizione guidatore e passeggero anteriore. Inoltre, sono presenti piastre paramotore Ford Performance, volante in pelle a fondo piatto e pomello del cambio ST. I sedili, il rivestimento della leva del cambio e i tappetini con badge ST, sono rifiniti con cuciture Metal Grey."
Motor Valley Fest – “THE ART OF INNOVATION”, il festival diffuso della Terra dei Motori dell'Emilia-Romagna, alza il sipario sull'edizione 2022.
Per Automobili Lamborghini, il legame con il passato si rinnova ogni giorno grazie a un patrimonio documentale unico: l’Archivio, che racconta in maniera fattuale la storia dell’azienda e delle sue vetture attraverso migliaia di testimonianze originali. L’archivio è il cuore pulsante di tutte le attività del Lamborghini Polo Storico, che lo ha creato nel 2015, anno della sua fondazione: dai restauri alle certificazioni ed alle ricostruzioni dei ricambi, è fondamentale per rispondere alle esigenze del dipartimento che si occupa di preservare il patrimonio storico Lamborghini. In occasione del suo 10° anniversario il Lamborghini Polo Storico, che custodisce ed arricchisce l’archivio, ritrovando nuovi documenti e digitalizzandoli di anno in anno, apre le porte della sua collezione per raccontarne il valore e la funzione al mondo con un video. Nello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, il Polo Storico conserva disegni tecnici, bozzetti originali, schede di produzione, fotografie, corrispondenze aziendali e altri materiali raccolti fin dal 1963, anno di fondazione della Casa. L’Archivio Storico rappresenta una risorsa preziosa per documentare l’evoluzione del Marchio e supportare le attività di restauro, certificazione e ricerca del Polo Storico. Questo patrimonio documentale è stato spesso determinante per ricostruire la storia e l’identità delle vetture Lamborghini in lavorazione o certificazione. Tra gli esempi più significativi vi sono la ricostruzione della Countach LP 500, primo prototipo completamente ricreato nel 2021 grazie ai documenti originali, e l’identificazione della Miura P400 utilizzata nel film The Italian Job, certificata attraverso un’accurata analisi svolta dagli esperti del Polo Storico.
Presso La Bullona di Milano, ha avuto luogo la presentazione in anteprima dell’Opera d’Arte “Minotauro”: mito, corpo di uomo e toro raccontanti nel dipinto sulla carrozzeria di una Huracán EVO. L’opera è l’espressione, attraverso le vigorose sembianze di un corpo maschile riprodotto per mano di Paolo Troilo con l’uso dei polpastrelli, della dinamicità, della potenza e delle più intime emozioni che l’artista ha provato alla guida della Huracán EVO. La pittura di Paolo Troilo è in continua sperimentazione e usa la rappresentazione del corpo maschile come suo elemento distintivo e come mezzo di comunicazione. L’opera, intitolata Minotauro, deve il suo nome alla crasi emozionale e semantica che l’artista ha vissuto quando è entrato in contatto con Lamborghini. Il tributo dell’artista alla Huracán EVO opera la fusione tra “l’uomo” raccontato dalla pittura di Troilo, il “toro” simbolo di Automobili Lamborghini e il concetto di “mito” espresso nell’indomito slancio – soprannaturale e quasi animalesco - che la figura maschile dipinta sulle fiancate è in grado di sprigionare. La forza comunicata dagli avanbracci e i pugni chiusi presenti sul cofano anteriore rievocano le corna taurine.
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