DS 9 E-TENSE @ MIMO 2021 - Giorgio Contu
DS 9 E-TENSE @ MIMO 2021 - Giorgio Contu
C'era un tempo in cui le strade d'Europa vibravano al ritmo di un nome: Ford Capri. Un nome che sapeva di libertà, stile e dolce vita. Era il 1969 quando la Ford Capri, ispirata dal successo della Mustang, fece il suo debutto al Salone di Bruxelles, conquistando il cuore degli europei. In soli due anni, le vendite superarono le 400.000 unità, dando inizio a un mito che avrebbe attraversato la storia. Perché Ford Capri non era solo un'auto: era un sogno a quattro ruote. Un’attitudine, un modo di divere, un'icona di stile che ha segnato un'epoca. Una linea dirompente, con quel suo profilo da coupé sportiva in grado di far girare la testa a ogni semaforo. Ford Capri era un invito a sognare, e a farlo in grande. Dalle vittorie sportive della RS2600 nel Campionato Europeo Turismo alle edizioni limitate come la Capri Special del 1971, Ford Capri ha saputo incarnare lo spirito di un'epoca, evolvendosi costantemente grazie a nuove tecnologie e design sempre più accattivanti. Dalla pratica hatchback della Mk2 alle linee aggressive della Mk3, fino all'ultima edizione limitata del 1986, Ford Capri ha lasciato un segno indelebile. Oggi, quell'icona torna, più affascinante che mai, seguendo le orme di un'altra leggenda Ford che ha saputo reinventarsi: Mustang. E come Mustang Mach-E ha portato il mito della "pony car" nell'era elettrica, così la nuova Capri è pronta a stupire l’Europa, aprendo un nuovo, elettrizzante capitolo nella sua storia. Le linee senza tempo di questa icona europea tornano quindi a vivere il presente, scolpite e modellate per garantire un design pronto a sfidare le leggi dell’aerodinamica. Ford Capri, il mito è tornato.
DS 9 E-TENSE @ MIMO 2021 - Giorgio Contu
Abarth, 2020 di successi: nel racing l’Abarth 124 rally vince, per il terzo anno consecutivo, la Coppa FIA R-GT, praticamente il mondiale delle Gran Turismo. Campionati italiano e tedesco F4 Powered by Abarth: continua una storia di successo e di promozione di giovani talenti. Nel campionato F4 Italiano il giovanissimo Gabriele Minì è il primo italiano a vincere nella storia della competizione. Successi anche commerciali: la quota di mercato cresce quasi del 50% rispetto allo scorso anno, facendo segnare il record di sempre, e 595 Scorpioneoro e 595 Monster Energy Yamaha raggiungono l’80% delle vendite fuori dal mercato domestico. Oltre alle vittorie su strada, il brand, grazie all’Abarth Digital Day, si è aggiudicato il Guinness World RecordsTM per il più grande raduno digitale mai realizzato.
Dal punto di vista del linguaggio stilistico, la 296 Speciale ha legami molto forti con il mondo delle Ferrari da corsa a ruote coperte; se la 296 GTB dissimula sotto una veste raffinata prestazioni elevatissime, la 296 Speciale adotta infatti codici linguistici più radicali, volti a esplicitare le innovazioni introdotte dagli ingegneri Ferrari. A tale scopo il Centro Stile Ferrari, diretto da Flavio Manzoni, ha lavorato in sinergia con tutti gli altri dipartimenti aziendali per evidenziare al massimo il legame tra forma e funzione attraverso un attento esame del set di soluzioni tecniche poi integrate. Il frontale della vettura chiarisce subito la forte carica sportiva ed espressiva della 296 Speciale, oltre al suo evidente rapporto con il mondo delle competizioni. Il cofano è più scavato, grazie all'alternanza tra pieni e vuoti ottenuta per sottrazione di volumi. La parte bassa è caratterizzata da uno splitter sospeso, elemento alare in tinta carrozzeria che allarga visivamente la base del frontale e ne aumenta lo stance, oltre a permettere di integrare prese d'aria più possenti. Quello della 296 Speciale è un design estremo, che mostra tutta la potenza dei radiatori nell'incamerare aria guadagnandone in dinamismo e leggerezza. La bocca perde quindi l'aspetto elegante che aveva sulla 296 GTB per mostrare tutta la potenza e l'aggressività della 296 Speciale, aprendosi e lasciando intravvedere quasi una forma a trimarano sostenuta da chiglie laterali esterne in fibra di carbonio che stabiliscono una continuità di linguaggio con vetture ultra-sportive e performanti come la 812 Competizione. Concorrono poi a creare un'espressività ancor più decisa del frontale le tre coppie di louvre disposte simmetricamente sul cofano, caratteristiche delle Ferrari in versione speciale. Le prese d'aria dei freni sono ulteriormente scavate.
Leave a Reply