Motor Valley Fest 6 edizione convegno e apertura
Motor Valley Fest 6 edizione convegno e apertura
Bugatti ha sviluppato un nuovo design del veicolo con aerodinamica ottimizzata per la carrozzeria aerodinamica della Chiron Super Sport. La nuova Chiron Super Sport è una reincarnazione senza compromessi del mantra del design Bugatti, "la forma segue le prestazioni". Dallo splitter anteriore al diffusore posteriore, ogni centimetro della sua pelle è pensato per la massima velocità. A velocità superiori a 420 km/h, un veicolo deve offrire un carico aerodinamico sufficiente e una resistenza minima. "Il nostro obiettivo era quello di dare al veicolo una configurazione neutra alla sua massima velocità, dandogli anche una forma il più aerodinamica possibile". spiega Frank Heyl, vicedirettore del design di Bugatti. Le forze di sollevamento esercitate sulla carrozzeria a 440 km/h sono immense. Il corpo della Chiron Super Sport genera un enorme carico aerodinamico per contrastare questo sollevamento e bilanciare perfettamente le forze. "Il processo di progettazione riguardava quindi in particolare il raggiungimento dell'efficienza aerodinamica", continua Heyl. La parte posteriore allungata della Chiron Super Sport, nota come coda lunga, le conferisce nuove proporzioni e un'estetica molto particolare. Una nuova divisione cromatica orizzontale opzionale estende ulteriormente le proporzioni della Chiron Super Sport, facendo sembrare l'auto sportiva ancora più bassa
Motor Valley Fest 6 edizione convegno e apertura
Le notizie principali sull'attività del BMW Group del mese.
La libertà architetturale offerta dal powertrain elettrico, con il baricentro più basso, ha aperto la strada a un’evoluzione importante delle sospensioni attive che hanno equipaggiato la Ferrari Purosangue e la F80, ultima supercar del Cavallino. Avere il centro di gravità più basso permette di ridurre le forze attive necessarie per il controllo di rollio e beccheggio, consentendo di trovare un nuovo punto di equilibrio tra le funzionalità di handling e comfort. Il risultato si traduce in un passo in avanti rispetto alla prima applicazione del sistema sospensioni attive, capace di coniugare la massima precisione nella dinamica di guida con un comfort verticale superiore. L’aggiornamento principale riguarda la vite a ricircolo di sfere connessa al motore elettrico, il vero cuore del sistema. La vite ha il passo aumentato del 20% ed è in grado di assorbire e controllare meglio gli impatti verticali, grazie a un minor trasferimento di forza inerziale sul telaio della vettura. Il motore elettrico è in grado di sviluppare la stessa coppia delle precedenti applicazioni e regola in modo attivo le forze scambiate tra telaio, penumatici e terreno senza compromessi tra assetto elastico variabile e controllo dei moti di cassa.
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