Audi RS e-tron GT e Ghedina - Intervista
Protagonisti Audi RS e-tron GT, la Granturismo 100% elettrica, Kristian Ghedina e Cortina d’Ampezzo.
Il nuovo Ram 1500 2025 fa il suo debutto globale oggi, presentando una nuova famiglia di motori Hurricane da 3,0 litri che porta alla gamma Ram ancora più potenza standard, più prestazioni e maggiore efficienza del carburante.
Protagonisti Audi RS e-tron GT, la Granturismo 100% elettrica, Kristian Ghedina e Cortina d’Ampezzo.
Tre titoli mondiali di cui due in MotoGP (2022 e 2023), 40 vittorie e 78 podi: Francesco ‘Pecco’ Bagnaia è uno dei piloti più vincenti sulla griglia di partenza del Motomondiale in sella alla Ducati Desmosedici GP n. 63. Numero portafortuna che unisce il pilota torinese con Lamborghini, fondata nel 1963: Bagnaia è un grande fan delle supersportive di Sant’Agata Bolognese e non ha perso l’occasione di provare in anteprima la nuova Temerario, l’High Performance Electrified Vehicle equipaggiata con il nuovo motore V8 biturbo Lamborghini capace di raggiungere i 10.000 giri al minuto. Dando la sensazione di una progressione infinita, paragonabile a quella di una moto da corsa: “Non mi era mai capitato di sentire una cosa del genere, sembra quasi di non guidare una macchina turbo ma un aspirato con un’erogazione più performante. Arrivare a 10.000 giri è incredibile e mi ha veramente stupito molto, così come la facilità di guida. È un insieme da paura”. Inoltre, Bagnaia ha potuto apprezzare anche le prestazioni da prima della classe della Temerario, che grazie alla potenza di 920 CV erogata dal V8 biturbo abbinato a tre motori elettrici è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2,7” e da 0 a 200 in 7,1” raggiungendo una velocità massima di 343 km/h.
Dal punto di vista del linguaggio stilistico, la 296 Speciale ha legami molto forti con il mondo delle Ferrari da corsa a ruote coperte; se la 296 GTB dissimula sotto una veste raffinata prestazioni elevatissime, la 296 Speciale adotta infatti codici linguistici più radicali, volti a esplicitare le innovazioni introdotte dagli ingegneri Ferrari. A tale scopo il Centro Stile Ferrari, diretto da Flavio Manzoni, ha lavorato in sinergia con tutti gli altri dipartimenti aziendali per evidenziare al massimo il legame tra forma e funzione attraverso un attento esame del set di soluzioni tecniche poi integrate. Il frontale della vettura chiarisce subito la forte carica sportiva ed espressiva della 296 Speciale, oltre al suo evidente rapporto con il mondo delle competizioni. Il cofano è più scavato, grazie all'alternanza tra pieni e vuoti ottenuta per sottrazione di volumi. La parte bassa è caratterizzata da uno splitter sospeso, elemento alare in tinta carrozzeria che allarga visivamente la base del frontale e ne aumenta lo stance, oltre a permettere di integrare prese d'aria più possenti. Quello della 296 Speciale è un design estremo, che mostra tutta la potenza dei radiatori nell'incamerare aria guadagnandone in dinamismo e leggerezza. La bocca perde quindi l'aspetto elegante che aveva sulla 296 GTB per mostrare tutta la potenza e l'aggressività della 296 Speciale, aprendosi e lasciando intravvedere quasi una forma a trimarano sostenuta da chiglie laterali esterne in fibra di carbonio che stabiliscono una continuità di linguaggio con vetture ultra-sportive e performanti come la 812 Competizione. Concorrono poi a creare un'espressività ancor più decisa del frontale le tre coppie di louvre disposte simmetricamente sul cofano, caratteristiche delle Ferrari in versione speciale. Le prese d'aria dei freni sono ulteriormente scavate.
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